Mercoledì, 6 Maggio, 2026 - 11:30
Assistente all'autonomia-audizione alla camera

Si è svolta martedì 28 aprile 2026 un’audizione informale delle organizzazioni sindacali presso le Commissioni VII (Cultura, Scienza e Istruzione) e XI (Lavoro Pubblico e Privato) della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge riguardanti l’istituzione del profilo professionale dell’assistente per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità.

La CISL, convocata insieme alle altre Confederazioni sindacali, ha depositato agli atti della Commissione una memoria scritta di cui in sede di audizione ha potuto limitarsi solo a esporre una breve sintesi.

Ad avviso della CISL, il testo oggetto dell’audizione evidenzia l’importanza costituzionale del diritto all’istruzione e all’inclusione delle persone con disabilità, diritti la cui fruizione risulta ancora disomogenea a causa delle differenze territoriali, organizzative e della precarietà del personale.

La proposta di legge analizzata consente di raggiungere un primo importante traguardo, poiché prevedendo l'istituzione del profilo professionale della figura dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione intende porre rimedio alla esistente frammentazione normativa.

Tuttavia, emergono alcune criticità.
In primo luogo, la forte disomogeneità territoriale richiede un raccordo esplicito con i livelli essenziali delle prestazioni, per garantire diritti uniformi.

In secondo luogo, la pluralità dei requisiti di accesso rischia di compromettere l’omogeneità delle competenze, rendendo necessari standard formativi nazionali e una chiara definizione di ruolo e funzioni di una figura professionale che svolge la sua attività principalmente nel campo socioeducativo affiancando, nel rispetto della specificità del ruolo, l’azione del docente di sostegno.

Terzo aspetto riguarda il modello organizzativo: la mancanza di un modello organizzativo realmente integrato e la frammentazione gestionale potrebbero indebolire l’efficacia degli interventi attuati, con il rischio di vanificare il progetto educativo. Si rende perciò necessaria l’emanazione di atti regolamentari funzionali a stabilire i rapporti interni e a consentire l’effettiva integrazione del lavoro.

Un ulteriore nodo è la stabilità del personale: il ricorso agli appalti produce discontinuità lavorativa ed educativa, mentre l’inquadramento contrattuale e il rafforzamento delle tutele rappresentano elementi positivi ma ancora insufficienti.

In allegato il testo della memoria depositata dalla CISL.

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