Mercoledì, 25 Marzo, 2026 - 11:45
Contro la Violenza nelle scuole

L'ennesimo episodio di violenza che ha colpito la scuola italiana ci lascia sgomenti. Un'insegnante accoltellata da un ragazzo appena adolescente: una notizia che ferisce due volte — nel corpo di una persona e nell'anima di un'intera comunità educativa.

Il nostro pensiero va prima di tutto alla collega colpita. Le auguriamo una pronta guarigione, e di poter tornare presto a fare ciò che ama: insegnare, accompagnare i ragazzi, essere punto di riferimento, anche come rappresentante sindacale, per chi lavora nella scuola con dedizione quotidiana.

Va alla comunità scolastica di Trescore tutta la nostra vicinanza. Momenti come questi rischiano di lasciare ferite profonde nel tessuto di una scuola: negli insegnanti, nei compagni di classe, nelle famiglie. Nessuno dovrebbe affrontarli da solo.

E qui sta il punto che non possiamo eludere: la scuola non può essere lasciata sola.

Episodi di questa gravità non nascono dal nulla. Sono il segnale visibile di un disagio che cova in profondità,  un disagio fatto di fragilità emotiva, di relazioni spezzate, di solitudine, di modelli distorti. La scuola lo intercetta ogni giorno, spesso senza gli strumenti adeguati per rispondervi.

La prevenzione è la vera risposta. Non quella reattiva, che arriva dopo che il danno è fatto, ma quella strutturale: investire in psicologi scolastici, in percorsi di educazione emotiva e relazionale, in una rete reale tra scuola, famiglie, servizi sociali e istituzioni. Serve un patto educativo che coinvolga l'intera società, perché nessuna scuola, per quanto impegnata, può sopperire da sola alle crepe che si formano altrove.

Ogni episodio ignorato, ogni segnale sottovalutato, ogni risorsa negata è un tassello che manca a quella prevenzione. È tempo che le parole di solidarietà si traducano in scelte concrete e coraggiose.

Luisa Treccani

Segretaria Generale CISL Scuola Lombardia

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